Un’azienda italiana è obbligata ad aprire la Partita IVA in Svizzera quando supera i 100.000 franchi di fatturato globale annuo e fornisce prestazioni imponibili sul territorio elvetico. L’obbligo si applica anche a chi opera fisicamente in Svizzera, come nel caso di consulenze, installazioni o servizi in loco, indipendentemente dal volume d’affari. Sono esentati solo i soggetti che lavorano da remoto in regime B2B, non raggiungono la soglia prevista e non svolgono attività localizzate nel Paese.
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Indice dei contenuti
Introduzione
Molte imprese italiane che iniziano a operare in Svizzera sottovalutano un aspetto fondamentale: l’obbligo di registrazione all’IVA svizzera. Questo obbligo non riguarda solo chi ha una sede nel Paese, ma anche chi vi vende beni o presta servizi.
In questo articolo scoprirai chi deve aprire la Partita IVA in Svizzera, secondo la normativa aggiornata, e come evitare sanzioni fiscali.

Quando scatta l’obbligo di registrazione IVA in Svizzera
Superamento della soglia di fatturato globale
Secondo l’Articolo 10 della Legge sull’IVA (LIVA), un’azienda è obbligata ad aprire la Partita IVA in Svizzera quando realizza un fatturato globale annuo (in tutto il mondo) superiore a CHF 100.000, a condizione che fornisca anche prestazioni imponibili in Svizzera.
Esempio pratico: un’impresa italiana con fatturato totale di 150.000 CHF (di cui solo 10.000 in Svizzera) è comunque obbligata ad aprire la Partita IVA elvetica.
🔗 Vedi anche: Come aprire una Partita IVA in Svizzera
Prestazioni di servizi con luogo d’imposizione in Svizzera
Anche con un fatturato inferiore alla soglia, l’obbligo scatta se la prestazione avviene fisicamente in Svizzera:
- Montaggio e installazione
- Cantieri e lavori edili
- Servizi di manutenzione
- Eventi, corsi, consulenze in loco
Chi NON è obbligato ad aprire la Partita IVA svizzera
Non devono registrarsi:
- Aziende con fatturato globale annuo inferiore a CHF 100.000
- Chi effettua solo servizi digitali B2B da remoto
- Chi esporta beni senza transazioni fiscali in Svizzera
- Chi non opera in modo abituale o strutturato
🔗 Leggi anche: Cos’è la rappresentanza fiscale in Svizzera e quando è necessaria
Vendite online ed e-commerce: attenzione al luogo di consegna
- Se il prodotto viene spedito dalla Svizzera (es. da un magazzino locale), l’obbligo IVA scatta subito
- Se si supera la soglia di CHF 100.000 con vendite anche all’estero, bisogna registrarsi
🔗 Approfondisci in: Dogana svizzera e-commerce: come gestire spedizioni e IVA
Dove registrarsi e come
La registrazione va fatta presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Le aziende estere devono nominare un rappresentante fiscale con domicilio in Svizzera.
🔗 Link ufficiale: Modulo iscrizione IVA – estv.admin.ch
Cosa succede se non ti registri?
- Accertamenti retroattivi da parte dell’AFC
- Obbligo di versare l’IVA non dichiarata con interessi
- Multe o sanzioni per evasione fiscale
Esempio pratico
Caso concreto: Un’impresa di servizi IT con sede a Torino fornisce servizi e assistenza in presenza presso clienti a Zurigo, avendo un fatturato globale superiore ai 100’000 CHF, pur fatturando solo 10’000 CHF su territorio svizzero. Poiché la prestazione avviene fisicamente in Svizzera, è comunque obbligata ad aprire la Partita IVA svizzera e nominare un rappresentante fiscale.
Tabella riassuntiva dei casi
| Caso | Obbligo IVA? | Note |
|---|---|---|
| Fatturato globale > 100.000 CHF con vendite in Svizzera | ✅ Sì | Anche se le vendite in CH sono solo una parte |
| Servizi fisici in Svizzera (es. montaggi, consulenze) | ✅ Sì | Luogo della prestazione è decisivo |
| E-commerce con magazzino in Svizzera | ✅ Sì | Luogo di consegna determina l’imposizione |
| Fatturato < 100.000 CHF senza attività in CH | ❌ No | Nessun obbligo territorialmente rilevante |
| Servizi digitali B2B da remoto | ❌ No | Soggetto passivo è il cliente B2B |
FAQ
L’obbligo vale solo per chi ha una sede fisica in Svizzera?
❌ No. Anche chi lavora da remoto o in cantiere in Svizzera può essere soggetto all’obbligo.
La soglia di CHF 100.000 si riferisce solo al fatturato svizzero?
❌ No. Conta il fatturato globale annuo.
Le microimprese sono esentate?
🟡 Solo se sotto soglia e senza attività imponibili in Svizzera.
Conclusione
Capire chi è obbligato ad aprire la Partita IVA in Svizzera è cruciale per evitare errori fiscali che possono costare caro. I controlli da parte dell’AFC sono regolari e trasversali, anche per imprese estere.
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Autore dell’articolo
Alessandro Babini
Responsabile dell’Area Servizi Normativi e Fiscali della Camera di Commercio italiana per la Svizzera.
Svolge attività di consulenza legale, amministrativa e fiscale finalizzata all’apertura e alla conseguente gestione della partita IVA svizzera per le imprese italiane ma anche all’apertura societaria sul territorio elvetico. Fornisce supporto alle imprese anche su temi di carattere doganale e relativi al mercato del lavoro in Svizzera.
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